[MSN] Ritrovata una viola unica al mondo rubata 26 anni fa

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Fri Apr 7 11:41:12 CEST 2006


vale 5 milioni di euro
Ritrovata una viola unica al mondo rubata 26 anni fa
 
 
linda landman
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 I Carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale hanno recuperato uno
strumento musicale unico al mondo, la Viola Amati, rubata a Milano ben 26
anni fa. Lo strumento, realizzato nel 1595 dai liutai cremonesi Antonio e
Gerolamo Amati, considerato un pezzo unico, sul retro porta dipinto un
crocifisso e uno stemma reale più in basso: da qui il nome “crocefisso”, con
cui molti lo conoscono. All’operazione hanno collaborato i militari
dell’arma dei comandi di Pavia, Lodi e Milano. Era il 7 ottobre 1980 quando
era stata sottratta dal bagagliaio della macchina del maestro Luigi Alberto
Bianchi, al suo ritorno da Montecarlo. Aveva parcheggiato l’auto vicino al
teatro alla Scala e quando era ritornato, poco dopo, non aveva trovato nè le
valige nè l’astuccio con il prezioso strumento. L’indagine per riportare tra
le braccia del maestro Bianchi la viola, è scattata un mese fa quando ai
carabinieri è arrivata la voce che qualcuno voleva vendere lo strumento a
Milano. Dopo le prime perplessità, considerata l’unicità del pezzo, i
militari dell’Arma hanno individuato e intercettato l’uomo di Lodi che è
stato seguito e che ha poi condotto i carabinieri agli altri due malviventi.
Tre persone, tra cui il ladro di quel giorno, sono stati denunciati per
ricettazione; tutti con precedenti di polizia per reati contro il
patrimonio. Si tratta di un uomo di Lodi di 39 anni, di un 73enne di Pavia e
di uomo di 69 anni di Rosate, nel milanese. Martedì le perquisizioni in casa
degli indagati; alla fine l’anziano ricettatore di Rosate ha condotto i
Carabinieri in un fienile dove teneva lo strumento.
«È il più importante recupero per quanto riguarda gli strumenti musicali mai
effettuato dal nucleo tutela patrimonio culturale - spiega il colonnello
Ferdinando Musella ». Il valore commerciale dello strumento si aggira su 4-5
milioni di euro, secondo gli investigatori, anche se in realtà un capolavoro
di questo calibro non ha prezzo. Ignoto l’uomo che avrebbe dovuto acquistare
la viola medicea, a cui manca solo il “ponticello”: l’aspirante amatore
avrebbe dovuto pagare 60 mila euro. Si sa solo che è un cittadino italiano e
che non farebbe parte del mondo della musica.
«Ieri ero in lacrime e mi sono ripromesso di non piangere, ma non so se
riuscirò a trattenermi», queste le parole di Luigi Alberto Bianchi, maestro
violista, all’epoca del furto proprietario della viola. Da quando i
carabinieri gli hanno comunicato che la viola era stata recuperata continua
a dire «I carabinieri sono i miei angeli custodi; io l’avevo comprata da un
violista, il professor White, che non poteva più suonarla. Pensate -
racconta ai giornalisti - forse è stata tagliata a Cremona dallo stesso
Stradivari che a 12 anni era a bottega dai liutai Amati. La viola - racconta
- è stata sempre a Parigi, poi in età napoleonica si presume sia stata
acquistata dalla famiglia Hill di Londra». Ora la viola potrà tornare a
suonare «dopo aver fatto fare il ponticello il 12 e il 13 settembre -
annuncia Bianchi - suonerò la Concertante di Mozart con Ughi a Santa Cecilia
a Roma». L’uomo ricorda che la viola fu definita da Isaac Stern, considerato
uno dei più grandi violinisti del XX secolo morto nel 2001, “incredibile
capolavoro”. «Abbiamo la migliore polizia dell’arte del mondo». Con queste
parole, ha commentato il ritrovamento Rocco Buttiglione ministro dei Beni
culturali.


[Data pubblicazione: 07/04/2006]  

http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=57899,1,1



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